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Immigrazione: Attività realizzate

PROGETTO SPRAR 2009-2010 (PER RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI)

PROGETTO SPRAR 2009-2010 (per Richiedenti Asilo e Rifugiati)
 
La Provincia di Lucca, partner nel Progetto “Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati” dall’anno 2006, dall'anno 2008 rappresenta l’Ente Capo Fila del progetto stesso, per promuoverne lo sviluppo su un territorio più esteso; è stato presentato al Ministero dell'Interno il progetto approvato con deliberazione di G.P. n.180/R del 27/07/2007 per il quale la Provincia di Lucca ha ottenuto il finanziamento per l’anno 2008;
Nel 5 settembre 2008 è stata nuovamente presentata domanda di contributo al Ministero dell'Interno per gli anni 2009-2010 (che è stata accolta positivamente) per rinnovare i servizi offerti. Collaborano al progetto i Comuni di di Borgo a Mozzano, Capannori, Castelnuovo di Garfagnana, Gallicano; Ente attuatore è l’Associazione Accoglienza Toscana di Firenze; inoltre aderisce al progetto la ASL 2.
 
Il contributo è finalizzato a: servizi di accoglienza, integrazione e tutela. In generale i servizi sono diretti all’acquisizione da parte del beneficiario di strumenti per il raggiungimento dell’autonomia. In particolare si tratta di fornire al beneficiario beni di prima necessità, inserirlo in un alloggio, facilitare l’orientamento sul territorio compresi i servizi anagrafici e socio-sanitari, promuovere l’educazione (scolastica per i minori, l’apprendimento dell’italiano L2 per gli adulti), la formazione o riqualificazione professionale e l’inserimento lavorativo, così come l’autonomia alloggiativa. Il soggetto beneficiario del servizio viene seguito dal punto di vista legale nell’espletamento della procedura per la richiesta di protezione, così come in caso di problemi sanitari. Per tutti i servizi è previsto il supporto di mediatori linguistici/interculturali o interpreti.
 
Ogni beneficiario viene iscritto al servizio sanitario nazionale e sottoposto a screening medico iniziale (TBC, esame ematico per epatite B, HIV , MST) per accertare il suo stato di salute e per certificare l’idoneità alla vita comunitaria. L’operatore dell’accoglienza illustra al beneficiario il funzionamento del servizio sanitario, le prestazioni garantite, il comportamento da tenere (dove rivolgersi in quali casi: pronto soccorso, medico di base, 118, ecc.).. Quindi l’operatore all’accoglienza accompagna il beneficiario alla scelta del medico di base e del pediatra se sono presenti minori. Sia per i minori che per gli adulti verranno fatti gli accertamenti necessari per le vaccinazioni obbligatorie provvedendo nel caso non fossero state fatte. Donne in gravidanza vengono indirizzate nelle strutture sanitarie con personale femminile e competente in utenze immigrate. Questo percorso avviene con il sostegno di una mediatrice linguistico-interculturale. Se il beneficiario dovesse presentare problemi di salute l’operatore di accoglienza lo accompagna a eventuali esami di approfondimento o visite specialistiche. I beneficiari vengono inoltre informati sulla possibilità di accertare e certificare traumi o torture subite nel Paese di origine. Con la ASL di Lucca esiste un accordo formale, in attesa della sottoscrizione di un protocollo, che prevede un monitoraggio sui percorsi sanitari del progetto, oltre alla realizzazione di incontri di informazione, sensibilizzazione e promozione della salute rivolti sia ai beneficiari del progetto sia agli operatori. L’equipe dispone di personale qualificato di sesso femminile per le beneficiarie sole in gravidanza o con figli a carico sia per l’accoglienza e l’accompagnamento sia per i servizi di mediazione.
Esistono rapporti di collaborazione con altri servizi socio-sanitari del territorio come SERT e Salute Mentale.

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