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Immigrazione: Attività realizzate

SPRAR Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati 2010

Nel 2001 il Ministero dell'Interno Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, l’ANCI e l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (UNHCR) hanno siglato un protocollo d'intesa per la realizzazione di un "Programma nazionale asilo".
Nasceva, così, il primo sistema pubblico per l'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, diffuso su tutto il territorio italiano, con il coinvolgimento delle istituzioni centrali e locali.
La legge n.189/2002 ha poi istituzionalizzato queste misure di accoglienza organizzata, costituendo il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) e istituendo la struttura di coordinamento del sistema: il Servizio Centrale di informazione, promozione, consulenza, monitoraggio e supporto tecnico agli enti locali, affidandone ad ANCI la gestione.
Il Sistema di Protezione SPRAR è costituito dalla rete degli Enti Locali che – per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata – accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo.
Gli Enti Locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.
 
Nel 2008, l'UNHCR ha fornito assistenza nel mondo a circa 42 milioni di persone che a vario titolo sono fuggite  dal loro Paese: uomini, donne e bambini  costretti ad abbandonare le loro case a seguito di persecuzioni, guerre, violazioni di diritti umani, che hanno dovuto lasciare, il lavoro, la famiglia, gli amici, e gli affetti. Molti di loro non rivedranno mai più le persone care. Molti di loro hanno subito torture, violenze estreme e hanno vissuto la drammatica esperienza del naufragio. Per cercare protezione in Europa, in Italia, hanno fatto viaggi lunghissimi. In condizioni disumane hanno traversato continenti, Stati, deserti, mari, rischiando di perdere la vita. In Italia hanno richiesto asilo in oltre 30.000, ponendo il nostro paese tra quelli maggiormente interessati da questo tipo di domanda,  in costante crescita in tutta Europa. Il  Sistema di Protezione ha potuto mettere complessivamente a disposizione 3.000 posti per richiedenti e titolari di protezione internazionale, vale a dire persone che sono ancora richiedenti asilo (richiedenti protezione), che hanno ottenuto lo status di rifugiato o una forma alternativa di protezione (sussidiaria o umanitaria). In Toscana la rete dello SPRAR ha messo a disposizione 196 posti, distribuiti tra i comuni di Arezzo, Firenze, Pontedera, Prato, Rosignano, Borgo San Lorenzo, Pisa, e la provincia di Lucca.
 
Dall’anno 2006 la Provincia di Lucca è partner nel Progetto “Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati”,  e dall’anno 2008 questa Provincia è capofila del progetto stesso.
Per la realizzazione del Progetto la Provincia di Lucca ha stipulato apposita convenzione con l’Associazione Accoglienza Toscana (deliberazione di G.P. n.180/R del 27/07/2007 - Del.G.P.n.64/R dell'8 aprile 2008)
La Provincia di Lucca come Ente capofila, insieme ai Comuni di Gallicano, di Capannori, di Castelnuovo di Garfagnana, di Borgo a Mozzano e insieme alla ASL 2 di Lucca, in continuità con il progetto dell’anno 2008, ha richiesto e ottenuto il finanziamento anche per gli anni 2009 e 2010.
 
 
 

 

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